Coronavirus: Sala ammette l’errore di aver lanciato il video “Milano non si ferma”

Il sindaco Beppe Sala ammette che rilanciare il video “Milano non si ferma” potrebbe esser stato un errore e a quasi un mese di distanza dal lancio del video, in data 27 febbraio quando l’emergenza Coronavirus sembrava ancora lontana, parla delle polemiche che ancora girano su quella campagna che è stata poi smentita dai fatti.

Lo ha fatto ieri sera, intervenendo alla trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio su Rai2 affermando: “Nessuno aveva capito ancora la virulenza del virus e quello era lo spirito. A chi ancora mi scrive dico che sono qua sette giorni su sette a lavorare e fare la mia parte, accetto la critica più che volentieri. La accetto di meno da alcuni consiglieri leghisti che ancora ci marciano su quella faccenda. Anche Salvini il 27 febbraio diceva riapriamo tutto, discoteche e bar”.

Oggi la città di Milano, così come tutta l’Italia, è sottoposta a misure restrittive, rese ancora più rigide da un’ordinanza della Regione, oltre che dal dpcm del governo, e quel momento sembra molto lontano.

Sala spiega nel video quotidiano su Facebook cosa si sta facendo: nei prossimi giorni a Milano ci saranno altre strutture che, grazie al Comune, saranno messe a disposizione di chi deve stare in isolamento per il Coronavirus e una di queste sarà dedicata ai bambini i cui genitori sono in questo momento ricoverati.

Credits: ansa.it